giovedì 23 maggio 2013

Il lato oscuro di Groupon.

Niente allarmismi per il titolo! In qualità di accanita groupones è quasi un dovere spendere un po' del mio tempo per parlare del fenomeno coupon marketing che ormai impazza sul web! Chi di noi non è mai incappato nell'allettante slogan "fino all'80% di sconto nella tua città!"? E chi non ha mai acquistato un bel trattamento benessere da centinaia di euro pagandoli per nemmeno della metà? Io sì! Ed è ormai diventata un'abitudine consolidata quella di sbirciare le pagine Groupon e simili alla ricerca di qualche offerta succulenta. Ma spesso dietro a queste facciate succulente... Si nascondono delle brutte sorprese!

Teoricamente Groupon e ogni altro fornitore, dovrebbe essere un'occasione di vantaggio sia per chi usufruisce dei pacchetti, i clienti, sia per gli esercenti, i partner che decidono di offrire i loro servizi a prezzi più che vantaggiosi in cambio di una notevole visibilità. Nonostante ciò, la filosofia di queste piattaforme virtuali non è stata colta, tanto che i partner nella maggior parte dei casi non vendendo a prezzo intero i loro prodotti, tendono ad offrire ai malcapitati groupones un servizio scadente o solo una parte di questo, adducendo ad una incomprensione delle Condizioni del deal, in qualche caso ti trattano da straccione o addirittura - mi è successo anche questo - adottano sotterfugi dicendo di essere all'oscuro.. "di quella parte del pacchetto". Il che si traduce in cattiva pubblicità per l'azienda e tanto malcontento tra i clienti delusi che non solo non torneranno più ma spingeranno anche altri a non fare la stessa esperienza. Trattandosi di acquisti in internet, probabilmente sono utenti che utilizzano molto il web e c'è da aspettarsi che non si fermeranno ad avvisare l'amico o il vicino di casa, ma probabilmente scriveranno recensioni su PagineGialle nella sezione della tua azienda, faranno commenti su Facebook o Twitter condividendo e retwittando e magari - come sto facendo io- ne parleranno nel loro blog. 
Per una leggerezza, un errore di valutazione, hai trasformato una succosa possibilità di buon marketing a basso costo per la tua azienda, in una terrificante arma di distruzione: hai perso i profitti sul prodotto che hai svenduto e hai bruciato anche i probabili guadagni futuri. Forse sarebbe stato meglio il tradizionale e dispendioso, non che poco efficace, cartellone pubblicitario.

Il problema dell'affidabilità sta nelle mani del sito fornitore e a quanto ho visto Groupon sta sottovalutando di molto questo aspetto, non facendo una selezione dei partner che richiedono il servizio. Io in un primo periodo, avevo superato l'iniziale diffidenza verso questi fornitori e con me credo molti utenti poi ho imparato che fiducia e web non vanno mai in coppia, per questo motivo non dico che bisogna diffidare in todo di queste offertone ma se si ha intenzione di "buttarsi" in questa piccola avventura, tenere sempre conto che lo scivolone è dietro l'angolo. Quindi, butto lì un piccolo consiglio, nulla di che, ma a me è servito molto. Non fermiamoci mai alla "Sintesi" proposta dal deal, ma come mi consiglia sempre la mia amica Elvira, spulciamoci un po' di recensioni nel web sull'azienda in questione. Telefoniamo al numero fornito per fare qualche domanda e di solito, se si dice che si ha già acquistato il groupon, forti del fatto che ormai non potrete tornare indietro, vi esporranno tutti i però e tutte quelle piccole clausolette che sicuramente vi saranno sfuggite e/o avete mal interpretato durante l'acquisto.

Facendo così ho salvato una serata che sarebbe stata un fisco! 
Perciò, W le recensioni e gli utenti che non si risparmiano con i particolari e la pollaggine di certi commercianti!

Prima di congedarvi, vi racconto la mia ultima avventura/disavvenura capitatami proprio ieri con uno dei partner di Groupon... Così, tanto per chiudere in bellezza il post e farsi due amare risate! 

A febbraio ho acquistato il pacchetto più costoso, comprendente della totalità di trattamenti proposti, di un deal di Groupon che proponeva un percorso Spa di coppia in un Centro Estetico nella qui vicino Maglie (Le) pagandolo 34€ anzi che i 300€ di valore effettivo del pacchetto. Di fatti sulla carta i 300€ li valeva tutti:


- Idromassaggio

- Thalassoterapia
- Musicoterapia
- Tisana a scelta
- Massaggio (a scelta tra relax, yanuretico.. O come si scrive, californiano, hot stone, energizzante) di 1h per noi del pacchetto exclusive
- Mignor di prosecco e degustazione di cioccolato x 2persone.
- Ingresso spa senza limiti di tempo 
- Maschera al ferro per il viso
- Peeling esfoliante corpo

Insomma, era proprio un'occasione ghiottissima considerando il fatto che racchiudeva anche i primi due pacchetti e il tempo del massaggio era di un'ora a differenza dei 45m dei primi due.

"Ottimo!" ho pensato "ora penso a laurearmi e poi festeggio come si deve!". Tempo dopo ho chiamato per la prenotazione e con qualche difficoltà sono riuscita ad infilarmi nella loro agenda già strapiena di clienti Groupon, non senza il disappunto della signora che mi ha risposto che non ha mancato di farmi sapere che lei con quei pacchetti non ci sta guadagnando proprio nulla e che tutti i guadagni vanno a Groupon. 

Appena arrivati ci è stato subito chiaro che molte delle cose proposte erano tecnicamente impossibili da fare, innanzi tutto questo centro estetico era in realtà un centro medico per niente fornito di Spa (e allora l'accesso senza limiti di tempo? Che stava citato a fare? Mah!), una struttura di si e no quattro stanze e l'idromassaggio era in un bagnetto neanche tanto spazioso per due persone. Durante i "massaggi" siamo stati informati che quella vasca è omologata per una sola persona ("Ah!") e che la thalassoterapia ed il peeling sono la stessa cosa e stavano dentro l'idromassaggio ("...."). Praticamente in 30 minuti (Sì, perché allo scoccare del trentesimo minuto si è spento l'idromassaggio e l'acqua ha cominciato ad abbassarsi) senza manco accorgersi abbiamo bruciato metà pacchetto. Ok, va bene.. Ma il massaggio me lo scelgo io? Manco a far in tempo di pensare ad una pretesa del genere che la signora già aveva preso a spalmarmi la crema - perché quello non era un massaggio, stava solo... "spalmando" - trovando difetti fisici più o meno evidenti che sarebbero potuti scomparire miracolosamente con ognuno dei suoi prodotti specifici (Certo, io ero qui per rilassarmi.. Vero? Ma mi sa che ora torno ruminante come una bestia perché mi hai complessata col problema "della pelle a


squame"), dopo di che, soddisfatta di avermi spalmato quello che per me potrebbe ancora essere burro di arachidi ma che per lei erano centinaia di euro si ricorda di un particolare "Mah, voi avete la tisana... Ma la vuoi? Se vuoi te la faccio", stavo per dirgli "Ma figurati, non ti disturbare.. Dopo questi venti minuti di spalmaggio, sarai stanca.. Anzi, siediti che rimetto apposto io qui...", per fortuna dall'altra parte del separé il mio ragazzo ha risposto alla domanda a me posta con un "SIIIIIII" sbraitante e fu così, che dopo appena venti minuti il mio massaggio non massaggio, terminò lasciandomi mezza nuda sul lettino a farmi venire l'artrite alle ossa ed ascoltare la figlia- che nel mentre stava facendo massaggi a lui - dire cose tipo "Ma cosa fai? Che bei muscoli sodi..." e io che riflettevo sull'arcano mistero che muove una signora sulla cinquantina portati anche male, quasi sdentata, con un sedere che è una porta aerei da cui s'intravede la cellulite dire ad una ragazza di vent'anni (che oltretutto fa palestra), non dico secca ma comunque magra, consigliare i propri prodotti rassodanti che oh, "fanno effetto al 100%" ("no, ma si vede eh.."). Poi la signora del burro di arachidi è tornata con la nostra tisana a scelta (e sono sicura che lei avrà scelto con infinito amore) -dei cioccolatini e del prosecco manco l'ombra- abbiamo bevuto i nostri due sorsi di tisana espressa (perché erano davvero due sorsi) e siamo andati dritti a cambiarci.
Ah, e la maschera viso prevista nel pacchetto? Sì, sì.. La signora ci ha indicato il manifesto attaccato nell'anticamera quando stavamo uscendo. Ci ha assicura che funziona benissimo, le credo.. Sulla fiducia!



Romandico Percorso Spa - Groupon

martedì 16 aprile 2013

L'approccio alla materia.

Il mio uso del profilo Facebook è sempre stato molto simile ad una pagina di un blog e quindi va da sè che fagocitavo lì sopra ogni cretinata, con grande giuOoOia dei miei contatti. Ora che ne ho uno vero e proprio, è il caso di ripescare alcune perle e trascriverle qui in attesa di avere altre ispirazioni divine. Questo risale ad un anno fa, quando ancora ero una studentessa in crisi e mi ritrovavo a dare esami con lo stesso spirito adrenalinico con cui ci si approccia ad uno sport estremo e si è sicuri di sfracellarsi sugli scogli perché si ha un moschettone difettoso ed allo stesso tempo mi ritrovavo a dover reprimere la rabbia verso coloro che fingevano di star peggio di me e puntualmente uscivano vittoriosi dall'ufficio del prof.
Bene, nel caso di questo post di lì a poco avrei dato l'esame di Sociologia dell'ambiente e del territorio, e manco a dirlo ero nel panico più nero (che poi ho portato a casa un bel 30.. è un'altra storia... E non appartengo certo al primo tipo!).

1° TIPO: L'universitario studioso ma con stile.

Tre mesi prima dell'esame prende tutti libri/riassunti/approfondimenti/ della materia in questione e si appresta a seguire le lezioni. Prende appunti dicendo che si sta annoiando a morte, quando è sicuro di non essere visto pedina tutti coloro che potrebbero essere coinvolti nella vita del professore; prende/registra/archivia/immagazzina/recupera tutti gli appunti possibili (anche la targa del prof, non si sa mai) e paga un detective privato per essere certo che il docente non nasconda appunti segreti. Studia volta per volta, mentre su FB, twitter e SMS, non manca di pubblicare foto di lui che cazzeggia e tazze di caffè. Un mese prima, intensifica gli sforzi: Si alza all'alba, sveglia le galline e va a studiare, fa una breve pausa pipì inviandola via email al gabinetto. A mezzogiorno pausa pranzo: un mix d'integratori di supportMemo, Memostrong e la Memoria Sia con Te. Scatta una foto al capello ribelle e la mette su twitter con tag #CrisiNera, riprende a studiare fino a notte fonda. A mezzanotte esce con gli amici, anzi tutte amiche starnazzanti e tra una fotina e l'altra grida "Yiuuuuu... son troppo sotto con gli esami, giiiienteeee" e si sbronza. Una settimana prima dell'esame consegna lo statino, dicendo alla sua amica che molto probabilmente andrà solo ad assistere. Tre giorni prima scrive su Twitter, Facebook, Yahoo, MySpace, Msn e sul Diario Segreto frasi tipo "Non so nullissssimaaaaaa.... Crisiiii..." incontrandosi col gruppo studio il giorno prima, dirà che ha appena sfogliato il libro, ma non si ricorda manco il titolo. Le ultime dichiarazioni prima di entrare a sostenere l'esame "Stavolta mi boccia, serio." All'uscita: 30... Dichiarazione, mi ha chiesto TUTTO, anche cose fuori dal programma ma fortunatamente una luce divina mi ha investito e ho visto lo Spirito Santo strizzarmi l'occhiolino.

2° TIPO: L'universitario easy jet.

E' il colui che ci sa fare. Di solito è uno spilungone con la barba sfatta, il capello riccio e la puzza di fumo perennemente incagliata nel cardigan infeltrito. L'occhietto sempre spento e l'atteggiamento da bradipo sereno che fa pensare che "lui/lei avrà sempre una soluzione pronta in ogni situazione drammatica". Spesso è un dj o qualcosa del genere, pubblica su facebook link di musiche strane aggiungendovi descrizioni ancor più incomprensibili piene di asterischi e chiocciole. Studente fuori sede, è il coinquilino fancazzista che dorme fino a mezzogiorno e quando si sveglia fa colazione con la peperonata di due settimane prima, si aggira per l'appartamento strascinando i piedi e grattandosi la barba, ogni tanto biascica un "ciao fra... caffè e cannetta?" senza preoccuparsi di chi abbia davanti: se il coinquilino, la pianta appassita d'appartamento, la nonnina della porta a fianco o un cazzuto finanziere. Lo si vede aggirarsi per l'università solo il primo giorno di lezione della materia, si siede all'ultimo seggiolino dell'aula e si mette in modalità catalessi fino alla prima pausa. Lì si perdono le sue tracce fino al giorno prima dell'esame, quando magicamente si ricorda di essere iscritto al'università. La mattina si alza dal letto chiedendo al coinquilino nozioni circa l'esame "ma il titolo...? cioè.. proprio.. proprio come si chiama questo esame...? E.. e la prof è gnocca?". Avute le informazioni necessarie per affrontare l'esame, si presenta con passo d'ameba all'esame, si siede totalmente immune alle ansie delle ragazze attorno a lui e una volta entrato sfodera tutto il suo infabbile charme "Eddai, prof.. Ho tre figli da mantenere, non so come pagare gli alimenti alla mia ex.. mi faccia passare...dai, prof....". Esce un quarto d'ora dopo con l'aria trionfante di chi ha appena vinto il premio nobel: 18!

3° TIPO: L'universitario idiota che sopravvive al corso degli eventi:

Segue tutte le lezioni, siede in un gruppo di suoi simili fancazzisti come lui e solitamente si posizionano a metà aula, dove possono far finta di seguire ma anche cazzeggiare allegramente. Per ammazzare il tempo inventano giochini spastici e colgono solo di sfuggita alcune frasi del professore che (forse) sta spiegando qualcosa. Segue un anno di lezioni di ogni genere, ma chissà come arriva sempre all'ultimo momento: "Uuuuuh, come dici??? Fra tre giorni c'è l'esame??? Di cosa?? Aspe, questo esame sta nel mio programma? Fammi controllare il libretto... Ok, dai... Facciamolo c'è tempo!" Procurati i riassunti, paga un rumeno perché gli faccia i riassunti di quei riassunti. La sera del secondo giorno gli viene la caga e comincia a sfogliare il libro urlando frasi sconnesse "AAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHH... MCLUAAAAANNNNNNNN...... Lesisegno è legge che è segno, qualisegno è qualità che è segno..... Il segno è segno se è messo in atto... LA BEAT GENERATIOooooN" sperando che le cose entrino per osmosi. Si sveglia alle dieci rintronatissimo, studia mezz'ora poi fa otto pause caffè, tre delle quali con la pizza fredda del giorno prima. Torna a studiare e si deprime. L'ultimo giorno s'incontra con il gruppo studio (un altro solo superstite .. gli altri hanno mal di pancia) e comincia a fare battute dementi sulle parole e frasi strambe che trova sul libro. La mattina dell'esame? Si ritrova a scrivere cretinate su Facebook tipo questa!

lunedì 15 aprile 2013

Manager di se stessi... Ma come?


Salve a tutti! O meglio, salve a me stessa dato che un blog appena nato e già da subito poco curato, non può avere grandissime aspettative in visitatori. Come prima ed unica visitatrice, io effettivamente, meriterei anche un premio.. Ma a questo sto ancora pensando e non è la sede.. Ops, pardon! Il post adatto in cui parlarne. 

Oggi apro il topic e forse sono anche intenzionata a pubblicarlo, perché per me questo è un periodo pieno d'incertezze che mi va di condividere sul web con ogni anonimo e casuale visitatore.
Penso, tra l'altro, che questa sia un po' la situazione tipica di ogni studente neo laureato che si trovi in quel limbo di mesi che separa la triennale dalla specialistica (soprattutto, se come me ci si laurea nelle sessioni straordinarie). Mesi tanto agognati per il dolce far nulla quando si è in crisi nera per la mole di studio. Una volta incoronati dottori si è pieni di soddisfazioni, tutti si congratulano ed una pioggia di "mi piace" sull'album della laurea su Facebook, ci fa credere di aver fatto proprio un bell'affare. Ma una volta posato l'alloro, ci si deve guardare per forza attorno ed una domanda inquietante sorge spontanea "E adesso?".

Adesso è quanto mai importante evitare di diventare delle amebe paralitiche che fanno la muffa! E come? Dandosi una mossa! Non di certo come me che da quando mi sono laureata mi sveglio a mezzogiorno (lo so, faccio schifo.. Ma desideravo farlo senza sensi di colpa da un sacco di tempo!) e poi passo tutto il giorno a deprimermi tra altalenanti stati d'animo, passando da un "Ho poco tempo, non riuscirò a fare tutto quello che mi ero prefissata" al "Oddio, non ho nulla da fare.. Come faccio?".
Insomma, un malessere in piena regola che mi ha portata a girovagare per il web alla ricerca di qualche sito miracoloso in cui qualcuno mi spiegasse come ottimizzare il tempo, perché in fin dei conti di questo si tratta! Non nascondo di essere entrata in panico nel momento in cui ho capito che gestire il proprio tempo, sopratutto quando è troppo e svincolato da ogni obbligo, è davvero difficile. Occorre perciò essere manager di se stessi e credo, che bisogna essere anche piuttosto bravi per avere dei risultati!

Prima di tutto credo che occorrano le conoscenze giuste. In ambito lavorativo, negli hobby e quant'altro, se non si conoscono le persone che fanno al caso nostro non si va da nessuna parte! Avoja a chiedere e mandare curriculum. Per esempio, al momento sto cercando impiego come Barman in qualche lido.. Un'occupazione estiva, qualcosa di stagionale quindi niente di che, ma sto riscontrando serie difficoltà nel cercare i contatti giusti. Oppure, attività che siano meramente orientate all'arricchimento del curriculum, senza - per il momento - guardare al guadagno economico. Come può essere il redigere sporadicamente articoli per qualche giornale (anche online) oppure imparare a padroneggiare programmi di grafica. Insomma, bisogna avere le mani in pasta.
Secondo, gestire il panico e gli stati emotivi. Quella crisi che attanaglia tutti quelli nella mia situazione è distruttiva e deleteria. Tant'è che quando ci si deprime e si pensa tutto al negativo, non si conclude nulla. Poi, saper essere concreti. Sono tante le cose che quando si ha a disposizione molto tempo libero si desidera fare. Oltre all'accrescimento professionale, sto pensando a maggior ragione a quello personale. Quindi, perché non imparare a suonare uno strumento, battere il record di libri letti in un mese, appassionarsi alla fotografia amatoriale o iscriversi ad equitazione? Ma come sempre il troppo stroppia, quindi penso che prossimamente stilerò una lista delle priorità.

A dirlo sembra tutto facile, tutto possibile, ma confesso di essere persa in un bicchier d'acqua. Come primo timido passettino verso l'auto management, per l'appunto sto stilando la lista dei buoni propositi e tanto per tenere il cervello in movimento, oltre al blog, mi sono iscritta come "Giornalista partecipativo" al sito SuperMoney. I guadagni sono irrisori, anche nel caso si riuscisse a raggiungere un bel numero di lettori, ma quanto meno rimango attiva e visibile nel web, che di questi tempi si sa quanto può essere importante!

venerdì 29 marzo 2013

Laurea. Quando preferiresti un altro esame al tram-tram della cerimonia.

Come da titolo oggi voglio parlare del momento LAUREA. Qual gaudio... Qual giubilo... Qual ora GIUIOSA!! La laurea è il momento più atteso, più desiderato e talvolta, invocato da uno studente universitario. Non facciamo altro che sbirciare il libretto universitario con aria speranzosa, contando sulle dita gli esami che ci mancano e sperando.. Sperando fortemente che quella laurea arrivi in fretta. Ma la laurea, è davvero il momento migliore per uno studente? Ma certo! Ti risponde quello studente in crisi che sta andando a dare per l'ottava volta l'esame di Estetica e davanti gli passa la laureanda di turno con la sua bella tesi rilegata. Beh, beh, beh! Quante volte sono stata io stessa quello studente in crisi ma arrivata a questo punto, non sarei più certa della risposta! Andiamo con ordine...

Che sia una triennale o una magistrale, la discussione della tesi coincide con la proclamazione. Quel giorno, il laureando ripassa a mente il discorsetto ed intanto deve tenere a bada una manica di parenti ed amici iper eccitati e sembra che abbiano tutti deciso di mettere le rotelle ai piedi per meglio trotterellare a destra e a manca, cercando l'aula giusta (tra l'altro, con grande incazzatura di chi ancora non è laureando).
Insomma, un gran casino, una grande ansia ed un grande stress.
Invece, negli ultimi tempi e questo è appunto il mio caso, le facoltà stanno cominciando a smezzare le due cose - discussione tesi e proclamazione - in giornate diverse, solitamente distanziando l'una dall'altra di una settimana. Il che non ho ancora capito se è un vantaggio o meno e soprattutto per chi - nel qual caso ci fosse - se per i prof o i laureandi. Tralasciando la grande confusione di amici e parenti, a cui devi spiegare più e più volte che è una novità e che no, non hanno capito male: la tua facoltà è alternativa e ti fa laureare a più riprese. Per non parlare dei messaggini panichevoli di qualche amica: "Ma era oggi?? Non lo sapevooo". No, tranquilla, non son così stronza da darti una data sbagliata! Oggi sto solo discutendo la tesi di laurea! E 'na parola. Che ansia!! Il risultato è che lo stress sia raddoppiato, tant'è che in questi giorni.. Non lo avrei mai detto.. ma sono arrivata a pensare che avrei preferito diecimila volte un altro esame, piuttosto che tutta questa trafila infinita d'incombenze. Forse sono solo io a pensarla in questo modo: tutte le mie colleghe hanno visi sorridenti e distesi, mentre io arranco aspettando con ansia che tutto finisca. 
Sarà che da 15 esami a questa parte ho fatto tutto di corsa? Forse è così, ma comunque.. Non avrei mai immaginato che una laurea (a giorno unico o meno) fosse così dispendiosa, in termini di energie e non solo...

  • TESI: Due copie, mica vorrai far restare il relatore senza! Poi cosa butta nel cassonetto? 
  • VESTITO DISCUSSIONE: Ecco, io questo me lo sono evitato. Un'occasione informale, come non hanno mancato di ripeterci più e più volte, molto più simile ad qualsiasi esame universitario che ad una laurea. Io mi sono limitata alla sola presenza di mamma e fidanzato ed ad un sobrio cappottino con un paio di ballerine nere. Ma c'è chi è arrivata con tanto di tailleur nero con una squadriglia di nonne, zii, mamme, papà, parenti, fidanzati, amici, amanti e conoscenti (e penso anche qualche figurante pagato) a seguito che hanno consumato l'aria dell'angusto corridoio dove tutti i candidati erano stipati. Se questa è la discussione, alla cerimonia di proclamazione che fai? Davvero di cattivissimo gusto.
  • ALLORO: "Ma come te lo ordini da sola?!" ... L'alloro è mio e me lo scelgo io!! Grazie!
  • BOMBONIERE: Ordunque, grande dilemma! Io non l'ho ancora scelte ( e sono a - 1 settimana), opterò per una manciata di confetti rossi rigorosamente al cioccolato! Non so ancora se il pupetto (acchiappapolvere/riempipattumiera) lo piglierò o meno.
  • VESTITO CERIMONIA: Beh, qui c'è da leccarsi i baffi! Basta con questi volgarissimi vestitini sempre più mini che ho avuto la sventurata sfortuna di vedere addosso alla maggior parte delle neo dottoresse, che per quel giorno si sono improvvisate maldestre equilibriste su trampoloni vertiginosi a zonzo per la facoltà. Ma perché poi?? Ti laurei in scienze della zoccoleria? Ragazze, mio dio! Ma dove state andando? In discoteca o a discutere una tesi di laurea?? Eppure, basterebbe un po' di buon gusto.. Io ne avrò viste così tante, che a metà del mio percorso di studi avevo deciso di andare in jeans e t-shirt. Comunque sia, questa moda di arrivare di fronte alla commissione sempre più osè, per mia fortuna, è stata fortemente contrastata dalla stragrande maggioranza delle mie colleghe laureande che hanno optato tutte per uno stile molto più sobrio e di buon gusto. Io ho fatto un salto da Zara ed è stata caccia grossa! Mi trattengo dal mettere foto, almeno fin al giorno della laurea.. Mica posso rovinare la sorpresa a tutti! Piccola indiscrezione: ho scelto l'elegante e formale tailleur nero ma il taglio è particolare, perciò mi piace!
Oltre a questi particolari, subentra un altro problema. Come festeggiare? Beh, credo che ogni città poi abbia le sue tradizioni. A Lecce, così mi han detto, all'uscita dalla facoltà si usa offrire paste secche e spumante agli invitati e così farò io. 


C'è chi opta per un aperitivo a buffet e sinceramente, l'ho tenuta in gran conto fino alla fine, quando poi ho pensato che trattandosi dell'ora di pranzo, fosse fuori luogo costringere una ventina di persone dall'età più variegata ad accontentarsi di un piattino di rosticceria. Considerando che avrò molti amici e pochi parenti, ho pensato di organizzare due situazioni distinte. Quindi, dopo le paste, ho scelto - anzi, qui ho lasciato carta bianca ai miei - un agriturismo per pranzare con i parenti. Direi, almeno per le immagini, che la scelta sia azzeccata.. 



Per i miei amici pazzi e rockettati non potevo pensare a nulla di meglio che organizzare una serata Jam Session. Anzi, in realtà se ne stanno occupando alcuni di loro essendo che io in musica sono praticamente una capra. E visto che la maggior parte di loro suona e a me piace ascoltarli, penso che non potranno che apprezzare il tema "libero"  della serata. Birra e rock 'n' roll... Meglio di così!
Bene, questi sono i piani. La trafila mi pare anche più lunga di tutto il piano di studi e anche volendo dire "per fortuna è solo una volta nella vita", mi trovo costretta a mordermi la lingua! E' solo la triennale, Sara! Pensa quando concluderai i due anni di magistrale! Però, che sia l'unica o la prima di un lungo elenco di lauree (per chi ci prende gusto), il mio consiglio sincero è quello di GODERSI TUTTO. Perché i momenti più belli si vivono tutti prima della laurea, quella poi.. Quando arriva, arriva! E lo fa così in fretta e con così tante incombenze, che sono davvero poche le cose che si possono assaporare...


giovedì 28 marzo 2013

Dott. 3/4

Ufff, ma quant'è difficile comporre quello che poi deve essere un "post inaugurativo"!? Forse è un po' come quando si cercano le parole per un bel messaggio di buon compleanno o un invito a qualche evento importante. Insomma, le cose da dire sono quelle e nemmeno poi così difficili. Si scrive e poi si cancella, si riscrive e si ricancella. Per minuti. Che faticaccia.
Quindi, due son le cose: o, sfinita, appiccichi al foglio qualcosa di più o meno espressivo lasciando da parte pirotecniche arringhe ad effetti speciali, oppure abbandoni l'idea tornando sconsolata a spaccare le pietre con la clava. 


Bene, siccome non devo né far gli auguri, né invitare qualcuno a qualche evento importante, direi che gli effetti pirotecnici me li posso risparmiare almeno per questo primo post e - tanto non lo leggiucchierà nessuno - mi limiterò a segnalare all'universo 2.0 che esisto anche come blogger! Non che nel web non ci sia già qualche mia traccia, tra Facebook, Twitter, Tumblr, ma l'esperienza del blog mi ha sempre attirato: avevo un MySpace su messenger - aggiornatissimo - ma poi, non ricordo nemmeno più perché, l'ho chiuso. Beh! Comunque sia, ormai è andato.. Disperso in chissà quale catacomba virtuale e nonostante i tentativi, mi risulta irrecuperabile. Acqua passata! Appartiene.. O meglio, apparteneva ad un periodo della mia vita totalmente diverso da questo.. A proposito di periodi di vita! "Dott. 3/4" è il titolo del post e si riferisce ad una situazione nuovissima di me... Mi riferisco alla mia triennale in comunicazione appena conclusa (precisamente, proprio ieri) e siccome ho ancora due anni di specialistica, nonostante tutti mi chiamino "dottoressa", mi sento tale solo... Per tre quarti! 




Quindi, bene! Vediamo un po' che fine farà questo blog... E tanti auguri a me!